Un piccolo aiuto per meglio interpretare le etichette
con cui accompagno le mie storie. La lettura di questa pagina è consigliata, soprattutto per meglio comprendere che cosa ci si accinga a leggere. Non tutte le storie che pubblico sono
adatte a un pubblico minorenne, per quanto non scadano mai nel volgare e nella violenza gratuiti.
Le scelte che attuo nell'apporre una definiozione rispetto a un'altra, soprattutto nell'ambito del rating, è dettata da criteri alquanto personali, legati soprrattuto a tre fattori. Il primo concerne la presenza
di scene violente o alquanto esplicite, che potrebbero urtare; il secondo è attinente alla presenza di un linguaggio che, per quanto non condiviso, risulta in talune circostanze necessario per rendere verisimile
il contesto e mantenere la mimesi narrativa, evitando di cadere nel grottesco presentanto, ad esmepio, personaggi violenti o grezzi con un linguaggio che, se non auilico, concerne un diverso ambiente. Il terzo,
infine, è basato sul grado di maturità che, si presume, sia legato ad una data età piuttosto che a un'altra. Con questo non si vuole impedire necessariamente la lettura di certe storie a minorenni, ma si avverte che la
situazione contingente presentata richiede o almeno si presuppone lo volesse, un approccio di tipo anche critico, oltre che empatico.
La guida che presento di seguito si divide in due parti, di cui una limitata alle storie inerenti l'ambito delle fanfiction, mentre la seconda chiarisce le note riportate di seguito ai titoli delle originali.
Comune a entrambi gli ambiti, è la presenza del titolo e di un piccolo riassunto introduttivo, per meglio agevolare la scelta della lettura stessa. Un'ultima piccola nota rigurda prorpio questi riassunti, che non
svelano mai la trama, aprendo solo un piccolo spaccato sul contenuto del racconto, limitato ad attirare o stuzzicare pur cercando di non essere eccessivamente criptici. In conclusione, il riassunto stesso
è parte introduttiva alla storia, e alla luce di ciò non necessariamente esplicito ed esaustivo. Per questo, si
rinnova l'invito a prestare attenzione alle ulteriori indicazioni fornite, e a conoscerne, almeno a grandi linee, il significato.
Fanfiction
Con il termine fanfiction, comunemente abbreviato in fanfic, si designa la scrittura amtoriale,
senza fini di lucro, che prende spunto da storie o personaggi originali, ossia appartenente al mondo di film, fumetti, manga, anime, videogiochi o romanzi. Tali lavori vengono ideate dai fan per dare
una propria visione della storia, creando situazioni inserite nella trama originale in un momento precedente o successivo alla storia, oppure inserite nella storia, in modo da "completare"
parti che non sono state approfondite. In altri casi i fan si divertono anche a creare situazioni alternative alla storia in modo da avere spunti anche per parodiare il racconto.
Personalmente, derivo le mie fanfiction principalmente dalla fumettistica italiana e dai manga e anime giapponesi.
Per meglio chiarire, il termine anime , dall'abbreviazione di animeshon, traslitterazione giapponese della parola inglese animation, "animazione", è un neologismo con cui in Giappone,
a partire dalla fine degli anni settanta, si indica l'animazione giapponese. Erroneamente traslato in cartone animato, l'anime è potenzialmente indirizzato ad ogni tipo di pubblico, dai bambini,
agli adolescenti, agli adulti, fino ad arrivare ad una specializzazione del targeting sostanzialmente mutuata da quella esistente per i manga (fumetti giapponesi), con anime pensati per categorie
socio-demografiche specifiche quali impiegati, casalinghe, studenti, e via dicendo. Essi, pertanto, possono trattare soggetti, argomenti e generi molto diversi tra loro come amore, avventura,
fantascienza, storie per bambini, letteratura, sport, fantasy, erotismo ed altro ancora.
Con il termine manga, invece, si designano i fumetti ingenerale, da cui spesso sono tratte le serie anime televisiva.
A seconda delle tematiche e del modo in cui vengono trattati i personaggi originari, le fanfiction possono essere suddivise in vari tipi i cui nomi sono solitamente di derivazione inglese
o giapponese, essendo i fantasy anglosassoni e i manga tra le principali fonti di ispirazione per gli autori del fandom.
Per completezza, inserisco tutte le varie tipologie da me conosciute, benchè le mie storie si limitino solo ad alcune.
Canon o canonica: l'autore si attiene strettamente al materiale ufficiale ed evita di alterare la continuity della storia originale.
OC (original character, personaggio originale): viene introdotto uno o più nuovi personaggi rispetto alla storia originale.
IC (In Character): indica le fiction in cui i personaggi originali sono mantenuti fedeli a se stessi, nonostante le nuove situazioni; difficilissimo da rendere e da mantenere.
OOC: la sigla significa "out of character" ed indica le fiction in cui i personaggi presentano delle differenze, rispetto all'opera originale,
nel carattere o nel modo di relazionarsi agli altri. Un sottotipo di questo genere è indicato da dark, dove si intende che dei personaggi viene data una versione
particolarmente cupa, anche se in originale la storia è una commedia.
Au, ossia Alternative universe : indica le fiction che si svolgono in ambientazioni (geografiche, storiche, o entrambe) diverse rispetto a quelle dell'opera originale.
Se le fanfiction si ispirano ad opere multiserie, oppure si pongono come prequel o sequel della storia originale, non si può parlare di Au anche se le coordinate
spazio-temporali variano. In questi casi spesso gli autori specificano il posizionamento della fanfiction con indicazioni quali "Pre-series", "After-series", "Season n°...".
Crossover: indica le fiction in cui interagiscono personaggi appartenenti ad opere diverse. Le opere di riferimento possono essere dello stesso autore,
oppure di tipo simile, oppure completamente differenti.
Longfic: storie a più capitoli
One shot (o One piece): indica le fiction che si concludono in un solo capitolo (dalle 501 parole in poi).
Songfic: racconti che hanno come tema conduttore una canzone (o anche più di una). Solitamente nel testo viene riportata la lyric, ovvero il testo della canzone scelta.
Drabble: termine usato per indicare le fiction di 100 parole esatte - una drabble per eccellenza ha questo esatto numero di parole, ad ogni modo il numero varia dalle 60 alle 110.
Flashfic: fanfic che hanno dalle 111 alle 500 parole.
Rrs: la sigla significa "Round robin stories" e indica le fiction scritte a più mani, e in cui solitamente ogni capitolo è affidato ad una persona diversa.
Lemon/lime: storie ad alto contenuto sessuale. Le lemon sono di solito più esplicite e dettagliate delle lime.
Yaoi: indica le fiction che contengono storie d'amore omosessuale maschile, con scene di sesso.
Shonen ai: indica le fanfic che contengono storie d'amore omosessuale maschile prive di scene di sesso.
Yuri e Shojo-ai: sono il corrispettivo femminile delle fanfiction yaoi. Il mondo occidentale è solito distingure le fanfiction tratte da anime e manga, e che hanno come base le
relazioni fra ragazze in yuri, se l'elemento sessuale è più esplicito, e in shojo-ai se tale elemento è più blando ed è la storia ad essere protagonista. In oriente questa distinzione non esiste.
What if...?: significa e se..., detto anche ucronia, indica le fiction che partono da una modifica sostanziale di un evento della trama dell'opera originale, alterandone in modo
sostanzioso il seguito.
Slash: indica le fiction in cui si descrivono esplicitamente relazioni sentimentali tra i protagonisti. Le slash fiction generalmente trattano di relazioni omosessuali maschili;
quando la relazione avviene fra personaggi femminili si ha il più raro femslash. Nei fandom dove il genere slash è estremamente comune sono le storie a tema eterosessuale a
essere etichettate espressamente come het. Vi è poi il sottogenere RPS (real person slash), in cui i protagonisti sono persone realmente esistenti (spesso divi della musica o del cinema).
Angst: indica le fiction in cui il/i protagonista/i subisce sofferenze psicologiche e, talvolta, anche carnali.
Mary Sue: personaggio femminile spudoratamente perfetto e per questo odiosissimo.
Sequel: seguito, sia di una serie, ma anche di una fanfiction.
Prequel: al contrario del precedente, narra gli avvenimenti precedenti a una serie o ad una fanfiction.
Alternate pairing (coppie alternative): quelle coppie che non sono previste nella serie originale, anzi sono in contrasto con quanto l’autore aveva deciso.
Diffusissime nel fandom inglese, sono molto ostiche da trattare perché portano spesso e volentieri all'odiato OOC.
Ho deciso, invece, di tralasciare nei caratteri introduttivi quelli che vengono comunemente definiti generi, in quanto non sempre presenti fra le indicazioni che riporto. Tuttavia, ne formisco
un breve elenco in quanto, nel caso di particolari storie si rendesse necessario il loro inserimento, termini e valenze non risultassero oscure.
Drammatico: nel senso etimologico del termine, designa una storia per cui, da una situazione iniziale positiva o comunque relativamente tranquilla, il succedersi degli avvenimento
produce un'avvicentarsi di situazioni sempre più ricche di eccitazione e azione, non solamente fisica ma anche psichica. Tale genere non implica necessariamente una soluzione negativa, benchè non la
escluda a priori. Da parte mia, intendo usare questo genere per indicare quelle storie che presentano, oltre ad un fondo di tragicità in senso teatrale, una certa attenzione nella lettura.
Introspettivo: racconto che sacrifica il paesaggio di controno per concentrarsi sulla psicologia del personaggio o dei personaggi coinvolti nell'azione; può anche esser definito "tracciato mentale", risolto
in discorso indiretto, diretto o indiretto libero in base alla scelta. Non indica la totale assenza di descrizioni, ma subordina l'elemento alla parte più prorpiamente psicologica.
Tragedia: indica quei racconti che si snodano ruotando attorno ad avvenimenti luttuosi, morti o violenze che portano ad un finale definibile convenzionalmente come negativo
Triste: storia in cui gli avvenimenti rimandano ad una situazione incerta e malinconica
Essiterebbero molti altri generi, come quello di azione o avventura, l'horror oppure il generale; tuttavia, almeno per il momento, non li inserisco fra quelli di cui potrei servirmi
in qunato taluni li ritengo precisazioni superflue in quanto elementi accessori della scelta fatta di sviluppo di una trama. Le relative avvertenze, si spera, verranno supplite in modo soddisfaciente dalle tematiche e
soprattutto dal rating.
Per meglio chiarire con un esempio: una storia definita ohn-shot con un rating aperto a tutti non conterrà nulla che possa urtare la sensibilità altrui; al contrario, una storia catalogata sotto la medesima tipologia,
ma con rating più alto e la possibile specificazione di un genere drammatico o treagico, implicherà anche possibili scene di violenza o erotiche, anche se, specifico, mai gratuite. In generale, comunque,
la storia è, nella sa definiozione, un racconto, ossia un succedersi di azioni e avvenimenti, affrontati dai personaggi a livello fisico o psicologico. Questo per specificare l'estromissione del genre avventura o azione,
in quanto ritenute precisazioni superflue. Mancando l'azione, verrebbe a mancare la storia stessa.
Per finire, un piccolo chiarimento relativo al rating impiegato, ossia alla cifra che identifica la fascia d'età nel pubblico a cui una storia è destinata, ricavato sulla falsa riga del veto applicato dalla censura alla produzione
cinematografica.
In generale, comunque, il rating non vuole essere un muro invalicabile, ma un ulteriore aiuto per capire cosa ci si appresta a leggere. Come già specificato sopra, uno dei principali criteri con cui scelgo
il rating da assegnare è il grado di maturità che si prevede, in via teorica, necessario per leggere.
I rating adottati sono i seguenti e nello specchietto introduttivo alla sotria compaiono subito dopo la specificazione del fandom di appartenenza.
G (per tutti) lo dice la dicitura stessa, è una storia destinata a qualsiasi fascia d'età.
VM 14: iniziano le argomentazioni serie, ma pur sempre tutto in modo implicito e molto moderato.
VM 16:violenza e linguaggio volgare più esplicito, argomentazioni sessuali esplicite; possono anche essere trattati temi seri come lo stupro, l'aborto e il suicidio, pur senza
mai cadere nell'esplicito.
VM 18:violenza e argomentazioni forti sono del tutto esplicite, scene sessuali descrittive. Il tutto, ribadisco di nuovo, senza scadere nell'anatomico e nel fine a se stesso. Anche le scene
ad alto tasso erotico, pur non lasciando adito a dubbi, vengono comunque presentate sotto un leggerissimo filtro allusivo.
VM 21: è una dicitura che indicherebbe storia estreme, e che io riuso con un nuovo significato. Questo rating starà a indicare storie che ruotano attorno ad un fatto particolarmente
difficile da trattare, e che costituisce, in definitiva, il motore della storia stessa. Narrazioni concernenti possibili suicidi, scene erotiche o similia, anche se, di nuovo, come già ribadito, sarà presente
un filtro e, soprattutto, una trama. Nessuna storia si ridurrà mai a pura descrizione di tali argomenti.
Racconti originali
La dicitura racconti originaliconcerne tutti quei racconti di carattere amatoriale scritti da me
e di cui rivendico la maternità. L'argomento spazia in tutti i campi e la stessa presentazione del testo può variare a semplice racconto breve, a storia sviluppata in più capitoli, a poesia o prosimetro.
Soprattutto, in questa sezione, riveste particolare importanza la veste grafica: la storia viene presentata così come l'ho concepita mentre la scrivevo. Con parentesi di varia natura, allineamenti molteplici, uso
del grassetto, del corsivo, del maiuscolo o della sottolineatura.
Per il rating non ci sono differenze rispetto a quello adottato per le fanfiction, così come per i generi.
Un nota a parte riguarda invece le varie tipologie, che si defferenziano da quelle presentate precedentemente.
Novella: a prescindere dalla sua lunghezza, indica una storia articolata conclusa e completa, che può articolarsi in più scene interne, ma che presenta un inizio e una fine ben delineati
Racconto lungo: al contrario del precedente, è una storia che si articola in più capitoli
Poesia: la definizione è palese, indica componimenti di varia natura metrica
Prosimetro: convenzionalmente, questa dicitura indicherebbe una storia caratterizzata dalla mistione di prosa e poesia. Per quanto mi concerne, il termine viene reimpiegato ad indicare, nella
narrazione, l'altrenanza di sezioni narrate in terza persona e sezioni presentate in prima persona.
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